L@R@dice


Un leader fuerte ?

October 25, 2005

Cianciano nei programmi , vogliono un l”leader fuerte” e poi mandano a Bologna i contestatori. Chi ne paga le spese oltre una citta’ è soprattutto il sindaco Cofferati , ches senza mezzi termini a quanto pare non le manda a dire ai “compagni”di Roma.
Inutile dire che quasi quasi anche i giornali non diano ragione all’ex capo della CGIL (ma l’informazione non pè di sinistra…) . Invece io mi sento di condividere molto del tipo di politica attuata dall’ex segretario CGIL.
Perchè “il cinese” paga un prezzo salato per il modo con cui ha amministrato la citta’. Telecamere al centro, rispetto della legalita’, cambiando anche la politica comunale. Comanda, dirige, fa il capo e fa bene. Questo a molta sinistra non va giu’ ovviamente, perchè vengono scansate quelle virtu’ compassionevoli e caotiche appartenenti al centrismo di sinistra e all’antagonismo di sinistra.
C’è chi parla di un nuovo ‘77 , c’è invece chi preferisce vedere in questa battaglia a distanza uno scontro tra leader opposti della stessa coalizione.
Le accuse verso Roma (lato sinistro) del sindaco bolognese fanno scalpore ma non piu’ di tanto visto che dalla questione lavavetri in poi i dissapori erano cresciuti enormemente.
Rifondazione e Verdi sanno come mobilitare le masse e generare il caos a quanto pare (contro amici e nemici)
Nel frattempo , Cofferati continua nelle sua politica e ha gia’ fatto sapere di continuare col rispetto della legalita’ fino a farne una questione nazionale.
Cosa cambia nella sinistra? Nulla , perchè si trovera’ isolato come lo è adesso , magari gli verra’ tesa una mano dall’opposizione di destra al palazzo comunale , magari dalla destra verra’ tesa una mano a livello nazionale. Mano che per ragioni logiche verra’ rifiutata ed allora come potra’ mai proseguire nella sua personale battaglia?
Cianciano di un leader fuerte , pero’ non digeriscono chi lo è davvero. Sognano Zapatero che leader fuerte non è affatto. Fanno finta che Blair non sia un uomo di sinistra e continuano a pensare a Che Guevara e a Fidel Castro.
Esiste una sola sinistra (non due come erroneamente dicono i giornali e i politici) ed in mezzo al marasma esistono teste diverse , sempre di sinistra , ma differenti. Pensano, agiscono, concretizzano tutto in modo differente . Del resto che “il cinese” non fosse nelle grazie di certa sinistra l’avevo intuito nel momento in cui l’Ulivo doveva scegliere un nuovo leader per la sinistra. Non fu scelto eppure aveva seguito. Com mai?

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