Cantonate e cannonate : An e le canne
An e`un partito sano perche` nessuno di An si e` mai fatto una canna … o quasi. La notizia rimbalzata oggi sui maggiori quotidiani italiani parla dell’outing a meta’ fatto dal ministro Fini e di altri membri del partito.
E`da un po` che il partito finiano perde colpi e soprattutto (soprav)vive tra continue contraddizioni e una costante incoerenza di base che dovrebbe far riflettere gli elettori e i semplici simpattizzanti.
Le dichiarazioni di Fini sulla sua canna giovanile sono importanti e coraggiose ma allo stesso tempo aprono l’ennesima falla sia sulla coerenza e sia sulla concretezza del partito sul tema delle droghe leggere in particolar modo. Gia’ al tempo del referendum pro o contro fecondazione assistita si era intuita l’anima bifronte di An. La parte liberale ( con il diplomatico 3 a 1) e il gruppo dei colonnelli ultra conservatori (quelli dei 4 no).
Non fa bene ad un partito giocare una partita delicata come quella sulla legalizzazione o meno delle droghe e poi fare un outing che come unico senso ha quello di dire “lo abbiamo fatto e ci siamo sentiti uno schifo”.A quanto pare in molti si son fatti la cannetta ,altri hanno serrato a doppia mandata il classico scheletro nell’amadio. Chi ha avuto il coraggio e l’onesta’ di dichiarare le proprie storie giovanili ha fatto bene , ora pero’ si continui in una direzione che non sia quella del proibizionismo a priori. Ma la coerenza non è virtu’ di An …e forse questo lo si era intuito da tempo. Morale della favola : quello che poteva diventare un partito di destra e liberale , quello che doveva diventare il trampolino di lancio per una nuova destra europea e riformatrice , si trova a dover giocare per forza ma senza ragione , ad essere un classico partito di destra , conservatore e per nulla liberale. Insomma ” Nu pover peccat!” ( Un povero peccato).
In ogni caso credo che dovrei fare delle precisazioni. Io sono non fumatore e non ho mai subito il fascino ne di sigarette ne di marjuana , ma sono fermamente convinto che l’ondata di neoproibizionismo che sta nascendo specie nelle file della destra italiana è anacronistico e soprattutto inutile quanto dannoso.
Credo molto nella legalizzazione e in un sistema di monitoraggio costante da parte dello Stato nei riguardi di droga e tossicodipendenza .
Se davvero si ha l’intenzione di risolvere questo problema , lo Stato puo’ farlo , non condannando ma aiutando e avendo la forza e il potere di contrastare l’illegalita’ che gira attorno alla questione droga e nello stesso tempo legalizzando e fornendo aiuto medico-farmacologico a chi ne ha bisogno .
Una coalizione che porta avanti valori liberali e riformatori non puo’ far cadere nell’oscurita’ un problema di tale portata , semplificando tutto con un NO netto.
Come sempre ammiro per il coraggio Fini e Bocchino , facendo presente pero’ che se all’interno di un partito la maggioranza non segue il suo leader , quel partito non è piu’ un buon partito . Che futuro politico allora per questa destra ? Quale nuova destra possibile? Questa non è nuova e neanche buona. Avanti il prossimo… Ministro Fini , ma cosa aspetta?


















infolaradice[at]gmail.com

MyPhotoblog


