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Agenda Giavazzi : rilancio italiano?

February 28, 2006

Cinque i punti discussi ieri dal Prof Giavazzi alla Sapienza nell`ambito della Premiazione a Liberale dell ‘Anno. Cinque punti che a detta di molti addetti ai lavori servirebbero per cominciare a cambiare volto realmente all’Italia e che quindi probabilmente non verranno presi in considerazione dalle due coalizioni. Certo , dopo la clamorosa performance francesce e il suo neoprotezionismo, parlare di mercati aperti , innovazione e liberalizzazione dei servizi , e` dura. Ma, in ogni caso, rimane un fatto acclarato che quei 5 punti abbiano peso politico notevole, un peso che porteranno sul groppone i due schieramenti politici italiani, chiunque governi dei due.
Infatti queste 5 proposte dovrebbero e potrebbero integrarsi nei due programmi perfettamente , visto che nei due schieramenti fanno corse per auto-proclamarsi liberali , un po’ tutti . In questo caso approfondire ,almeno, questa Agenda, sarebbe un dovere da parte di Cdl e Unione.
Parlare di concorrenza fra Univerista per migliorare l’offerta agli studenti , l’ eliminazione degli albi (corporazioni) ,eliminazione delle false privatizzazioni per attuarne nuove e reali e il rinnovamento del mercato del lavoro , creando meno precarieta’ (deleteria per noi giovani),magari prendendo spunti da paesi come la Danimarca.

Ecco, ieri nelle aule della Sapienza e poi negli studi di Nessuno Tv, oltre l`occasione di poter parlare faccia a faccia con tanti politici e amici, credo di aver avuto una visione totale e approfondita del bisogno di cambiamento che pervade una fetta di elettorato (incerto soprattutto ) ed una certa politica, che si schiera controvoglia a destra e sinistra solo per riuscire a sopravvivere ma che preme alle porte delle riforme per cambiare l’ Italia, migliorarla, innovarla nei servizi e nell’ industria. Questa è l`Agenda che noi giovani liberali vorremmo vedere essere applicata, non le 280 pagine gialle unioniste o i 20 punti programmatici (e vecchi) della Cdl. Ci sarà e c`è, sicuramente, del buono nei due programmi , ma fin quando la politica e i poteri forti parleranno una lingua contraria a quella del vero iberalismo , ci sara` da soffrire retrocedendo sempre piu` , invecchiando nell’ economia,nell’industria e nei servizi e sparlando di flessibilità quando invece è precarietà .
L`Italia richiede riforme certe , obiettivi di cui non aver paura e che dovrebbero essere portati avanti con forza , altrimenti ci saranno solo e sempre le solite politiche antiquate e annacquate, capaci solo di limitare i danni o farne di maggiori, sotto lo scudo di un falso liberalismo e in barba a quanti hanno una marcia in più e
non sono ascoltati con attenzione.
Si approfondiscano i punti dell ‘ Agenda Giavazzi , contro la miopia di certi governi e contro la miopia di una Ue quanto mai illiberale e inutile.

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