L@R@dice


Fojbe : memoria e condanna

February 10, 2006

Oggi è un giorno particolare per molti italiani ma non per tutti. E’ particolare per chi ha sofferto il dramma delle fojbe , per cho ha vissuto l’orrore di una guerra nella guerra. Nel 1945 Tieste era nella mani di Tito e del comunismo. Senza confondere troppo le acque , il dramma delle fojbe , prima di ogni ricorso alla politica fu un dramma italiano e di Trieste. La destra non era piu’ niente e il dramma di quegli italiani fu proprio di nojn poter essere aiutati da nessuno ma anzi altri italiani furono a dare loro la morte. D’altra parte bisogna ammettere che non ci fu un diretto coinvolgimento della resistenza partigiana in questo sterminio. Anzi spesso infojbati ci finivano anche membri appartenenti al CLN. Tuttavia c’è da dire che l’allora partito comunista in Italia , non fece assolutamente nulla per moderare la ferocia del maresciallo Tito , ma anzi, insabbio’ spesso prove e fino ad oggi ancora cerca di rimuovere quel dramma , rifiutandolo e confondendolo tra le disgrazie della seconda guerra mondiale. Cosi’ come per lo sterminio degli ebrei ad opera di Stalin , cosi’ per le fojbe, per la sinistra (quella recidiva e integralista) sembra valere il classico “errore di percorso” del comunismo. Ma non fu affatto errore di percorso, al giorno d’oggi , cosi’ come allora , si chiama “PULIZIA ETNICA”.
Da dire c’è che le leggi fasciste , non aiutarono affatto la convivenza tra italiani , sloveni e croati , anzi , dopo la distruzione del Narodni Dom di Trieste e le leggi che proibirono stampa in croato e italianizzazione dei cognomi , crebbero dissapori e rancori che poi sfociarono in qualcosa che ando’ oltre la violenza bellica. Infatti nel 1942 truppe partigiane slovene e gruppi di liberazione croati si organizzarono non solo per cacciare il nemico (in questo caso gli italiani) ma per conquistare la Venezia Giulia e sterminare quanti piu’ italiani possibili. Per far capire meglio il quadro socio politico vale la pena distinguere sloveni e croati e cio’ che accadeva all’interno dei territori annessi dall’Italia. Non erano solo le leggi fasciste a provocare rancori , ma i vari gruppi etnici , si contendevano un primato triste. Quello di atti terroristici, rappresaglie e sanguinose battaglia. Una vera e propria escalation di violenza che spesso si concludeva nel massacro tra loro o con rappresaglie italiane per sedare gli animi. Non si dovrebbero pero’ collegare in modo esplicito le rappresaglie italiane alle fojbe. In territori quali l’Istria la prevalenza italiana era netta, era a tutti gli effetti territorio piu’ italiano che croato. I gruppi di liberazione infatti non ebbero modo di espletare il loro compito rivoluzionario in quanto era troppa la presenza italica nella regione (tuttora lo è).
Venne cosi’ il giorno dell’armistizio e le zone italiane furono subito prese da un contro-potere pronto e crudele quanto il fascismo. Mentre il fascismo aveva imposto regole ferree fino all’alienazione dello stato culturale e sociale del popolo slavo , gli stessi slavi , provati da anni di occupazione fecero una carneficina. Incendiarono monumenti, archivi e cosa piu’ grave cominciarono le sevizie ai danni di donne e la deportazione di chiunque si opponesse al nuovo regime. Fu solo l’inizio , perchè poi si continuo’ con processi sommari e carcerazioni senza un senso logico, fino ad arrivare all’orrenda messa in atto dello sterminio tramite infojbamento.
Ecco quindi spuntare terminologie care al potere sovietico : chi osava ribellarsi era “nemico del popolo”. Bisognava “ripulirsi”da questi nemici. Iniziava il programma di sterminio.
Nel ‘44 finirono anche gli accordi con la resistenza italiana riguardo eventuali conflitti a causa dei confini; per la resistenza tutto si doveva rimandare a momenti piu’ tranquilli. Tito non aspetto’ oltre e fece in modo da annettere tutti i territori occupati dagli italiani.Il partito comunista giuliano si schiero’ con gli jugoslavi (complimenti sempre affezionati al senso patrio i comunisti italiani). Fu cosi’ che il CLN venne proclamato reazionario dai comunisti slavi. Trieste diveniva un boccone da strappare a tedeschi e anglo-americani. I primi perchè nemici del comunismo i secondi udite udite , pure. Come sempre a termine delle guerre si contano oltte i morti e i feriti anche i prigionieri. Quelli tedeschi e italiani furono uccisi subito altri deportati in un famoso campo di sterminio quello di Borovnic. La stessa sorte ebbero i partigiani non comunisti appartenenti al CLN (ma guarda un po’ a loro tocco’ la morte mentre i partiginai comunisti erano dalla parte di Tito).Per Tito e il suo regime tutto aveva connotazione “fascista” anche gli angloamericani , anche i partigiani italiani che non combattevano per un partito comunista. Subito dopo nelle fojbe caddero tutti anche chi col fascismo aveva avuto ben poco a che fare ma essendo italiano andava eliminato.

Il dramma delle fojbe in cifre:

335 a Pola 500 gli scomparsi; area occidentale 470 morti 217 erano civili; 3000morti nelle maggiori città Gorizia , Tisteste , Monfalcone . Gli scomparsi furono 1500 a Trieste,1500 a Gorizia, 500 a Pola, 150 a Monfalcone.Ma è davvero ancora difficile avere una cifra esatta si parla di 1000 morti solo a Tieste e Gorizia , ma aggiungendo Fiume e la Dalmazia , archivi riportano piu’ di 10000 italiani uccisi.

Approfondimenti sulle cifre

Piccola postilla per terminare: il gusto per la storia mi ha trascinato e devo ringraziare solo mio nonno se certe cose le conosco . La parte piu’ riflessiva forse è venuta meno in me ed ha alterato il post. A qualcuno potrebbe piacere questa mia disquisizione storica sul dramma delle fojbe . Purtroppo ho conosciuto questo dramma non grazie a professori e libri di storia. E ancora oggi se provate a fare una ricerca su Google , questo giorno della memoria non è messo nelle news. Invito quindi tutti a far propria la storia italiana che tra revisionismi e alterazioni è diventata una giungla senza via di uscita. Nel tempo il comunismo italiano ha cercato di insabbiare il tutto , facendolo sembrare al pari dei gulag sovietici un piccolo incidente di percorso del comunismo. Non fu cosi’ e prima o poi davanti alla storia e a noi italiani si dovrà spulciare meglio e piu’ approfonditamente quello che è un dramma italiano aiutato a nascere grazie al partito comunista giuliano che regalo’ 10000 italiani a Tito e alla morte. Ho trovato molti siti che ancora oggi danno della vicenda una lettura totalemnte sballata, che mira a minimizzare la vicenda , a fare in modo che tutte le colpe ricadano essenzialmente sulle violenze ad opera di tedeschi e italiani durante il nazifascismo. Se in parte questa teoria puo’ avere riscontro (in parte come ho spiegato perchè non tutto è cosi’ automatico), credo che nessun popolo o esercito a guerra finita possa applicare lo sterminio di massa ,la pulizia etnica contro un altro popolo. Quindi a tutti i baldi discendenti di quel partito comunista italiano che accetto’ Tito e il suo programma dico di andare anche oltre e subito prima della triste vicenda. Ebrei sterminati , gulag, fojbe non sono piccoli errori di percorso del comunismo, ma massacri, orrore e morte. Gravi errori che prima o poi si dovranno riconoscere, studiare e ricordare a futura memoria quella memoria che sembra scomparire sempre quando si tratta degli errori e degli orrori comunisti.

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