Strategie e metodi sbagliati
Devo proprio dire la verità , dopo quest’ultima elezione mi sono allontanato dalla politica. Non dalla politica in generale , ma da questo tipo di politica. A me del centrodestra frega fino ad un certo punto . Ero un radicale, rimango liberale ed ho piu’ amici a sinistra che a destra. Resta il fatto che a questa elezione ho votato per la CdL per forza non per ardore politico e spiego.
Questa destra, così come è adesso (e credo ormai per sempre) è una schifezza. Un neo democristianesimo solo un po’ piu’ ipocrita. Intollerabile a mio avvsio il profilo politico spiccatamente centrista e moderato bacchettone e intollerabile anche che si cerchino voti e apparentamenti politici con i liberali. Il termine “liberale” piu’ volte usato dall’ex premier era un pugno nello stomaco ogni volta che qualche esponente della destra sociale o un qualsiasi udiccino sparava la sua sentenza . Un “liberale” di troppo , troppe volte ripetuto , che irritava molto.
Ma tornando al “caso” Napolitano c’è piu’ di una considerazione da fare anche nei riguardi dell’Unione ( ed anche qui parlare di partito democratico è ridicolo).Credo sia stato scorretto da parte dell’Unione non aver dato scelta al centrodestra , nessun nome tranne Napolitano. A me andava bene pure d’Alema-figurarsi- ma un uomo di 81 anni , post comunista (vista l’età piu’ past che post) , comunque non meno politicizzato del baffetto diessino , potevano risparmiarselo. Non per l’uomo che reputo davvero un buon politico ed una persona molto corretta , è il metodo che mi irrita. Io per esempio avrei preferito Tullia Zevi o la Bonino , una donna insomma , proprio per stemperare i toni e innovare questa repubblicaccia “very old style”.
Certo , bisogna ammettere che nel calderone dei cattivoni bisogna inserire anche l’arroganza della CdL e l’inutilita’ strategica che la contraddistingue. L’opposione la fa bene solo la sinistra( e questo ora è un grave problema) , è un’arte che la destra non ha. Le avvisaglie per una pessima opposizione già ci sono . Un dato certo è che in ogni caso questa sinistra non puo’ piacere neanche ad un riformista o liberalsocialista che dir si voglia. Che dire dunque? La verita’ sta nel mezzo , non nel centro (non sia mai…piu’) , quindi quella trasversalita’ intravista durante l’ultimo referendum che andrebbe riportata alla luce. Liberali unitevi (una parola) , riformatori e riformisti pure (ma esisteranno poi?). Utopia quindi ? Chi lo sa , ma lavorare per questa Utopia non sarebbe affatto male.Condividi con gli altri:



















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