L@R@dice


Radicati nell’ingenuità

May 18, 2006

Dopo il recente varo del nuovo governo, tre motivi di preoccupazione mi spingono a fare alcune riflessioni.
Dopo il PdR e il Presidente della Camera di matrice post comunista e comunista, anche questo nuovo esecutivo lascia intendere che questo governo è davvero troppo sbilanciato a sinistra e solo il tempo potrà dirci se tutto ciò sarà un bene o un male per il nostro paese.
Altro motivo di preoccupazione, e almeno per me forte irritazione ,è la totale o quasi mancanza di giovani e donne in posti chiave e di responsabilità.
Tutto ciò sicuramente , ci può riportare alla campagna elettorale in cui molte volte si è dato risalto a giovani e donne,tranne poi,come si è visto,richiudere entrambe le categorie,in un cassetto a doppia mandata.
La terza riflessione è indirizzata ai compagni radicali.
La RnP era (è) nata con l’intento unico di ritornare in parlamento ma anche di avere un peso non indifferente nelle scelte governative. Dispiace,invece,notare tante piccole interruzioni sinaptiche nel nuovo cammino storico politico del partito radicale.
Primo fra tutti,sicuramente,l’oscuramento che la componente socialista ha fatto di molte idee radicali specie nella seconda parte della campagna elettorale.
Tornando ai giorni nostri altri conti non tornano.
Ci doveva essere il tanto paventato rispetto con reciproca fiducia nell’Unione. Invece la RnP si ritrova senza forze al Senato.
Doveva esserci un ritorno alla politica che conta , ma con forza e non solo grazie ai pochi deputati della Camera . Avrebbe giovato alla RnP e soprattutto a questo nuovo corso della polica radicale ,un ministero importante , esteri o difesa per dirla tutta.Invece è arrivato un ministero fantasma,inutile,fatto apposta per motivi di pace politico-partitica. Un contentino dopo il quale mi sarebbe piaciuto vedere e sentire una risposta indignata dei radicali.
Questa risposta non c’è stata,anzi,un silenzio assordante e poco innocente si sta protraendo nel tempo. Se davvero nell’Unione e per l’Unione la RnP vale un ministero inutile e una ingiustizia al Senato, allora questo progetto di ritorno alla politica che conta é fallito.Sarebbe opportuno ritornare sui propri passi e dire no alla politica partitocratica messa in atto dal centrosinistra,scansandosi dai giochi di potere che non si addicono ai radicali e alla storia del partito radicale.
Con convinzione dico che la verità ,al giorno d’oggi e con questo tipo di politica in cui siamo immersi (sommersi) , non sta più nel centro destra o nel centro sinistra . La verita potrebbe celarsi nel Terzo incomodo. Il futuro della politica italiana dovrebbe dipendere da chi è padrone del futuro(i giovani). La politica italiana è vecchia ed è fatta da vecchi , quindi non ha futuro. Ed il cerchio si chiude in modo triste.

UPDATE : Evidentemente o si è persa la bussola in modo totale o credono di parlare ai fessi leggere qui
Mi sto un po’ vergognando di essere radicale o , visto come vanno le cose , dovrei dire “esserlo stato”. Da qui in poi è difficile tornare indietro. Che nostalgia e che tristezza.
UPDATE2 : Qualcuno si è accorto che qualche conto non torna

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